Andrea Gnassi

Andrea Gnassi è nato a Rimini il 27 marzo 1969, figlio di Enrico e Lella. Vive da sempre a Rimini dove ha studiato dalle elementari al Ceis, alle medie Bertola e al liceo Serpieri. Si è laureato all’Università di Bologna, al Dipartimento Economico di Scienze Politiche, e fa parte attivamente a Rimini di associazioni cittadine, sportive, culturali e del volontariato. Eletto nel 2000 con 10.000 preferenze alla Regione Emilia Romagna, come Presidente della Commissione Cultura-Turismo-Scuola è stato relatore di diverse leggi regionali tra cui quelle sul turismo e sulla promo commercializzazione turistica, sulla formazione professionale, sugli asili nido e sul lavoro giovanile. Dal 2005 al 2007, da Assessore al Turismo della Provincia di Rimini, ha promosso l’internazionalizzazione di Rimini con nuovi collegamenti aerei e voli low-cost e ha ideato la Notte Rosa. Nel PD ha promosso il ricambio dei gruppi dirigenti dal Parlamento, alla Provincia, ai sindaci. Convive con Barbara, sua compagna. Sviluppa progetti per le imprese, collabora con MTV e affianca suo fratello Sergio, avvocato, che lavora nel settore della ristorazione.

“Entro il 2015 il 90% della popolazione riminese a 300 metri da casa dovrà avere un‘area verde, un mezzo pubblico e una pista ciclabile. E’ già una realtà a Stoccolma, può diventarlo a Rimini con le coordinate del piano strategico e le azioni del piano strutturale”.

“Credito alle idee. Creare 100 microimprese con 1 milione di euro investendo sulla fiducia a una nuova idea di lavoro e non richiedendo garanzie su beni e immobili che magari neanche si posseggono”.

3 risposte a Andrea Gnassi

  1. giulia morri scrive:

    Come candidato sindaco si deve esprimere in modo chiaro ed non equivoco su alcuni problemi che stanno affossando la città:
    1) spostamento della viabilità dal ponte di Tiberio : come, quando e con quali risorse
    2) sdoppiamento delle fogne: come, quando e con quali risorse (se avete trovato i soldi per l’inutile Palacongressi …)
    3) riqualificazione del lungomare: come, quando e con quali risorse (albergatori e bagnini in primis).
    Il mio parere è che a Rimini non serve una bestia di cemento sul mare, ma solo una riqualificazione del lungomare e spiaggia; se pensa di essere una persona colta non può avvallare la banda Gecos/Foster. A Madrid la torre di Foster sta a 15 Km dal centro in area di espansione! Le altre sue torri sono state costruite in città grige e tristi come Londra oppure in aree semidesertiche!
    4) teatro: ma Lei lo vuole proprio fare? in tempi di vacche magre non sarebbe meglio destinare altrove questi fondi ed convertire un padiglione della fiera (tanto è spesso vuota).
    5) il fossato intorno a Castel Sismondo: vuole che sia fondazione Carim a farlo? Magari rinunciano all’Auditorium (nella fiera c’è molto spazio, ed anche nel Palacongressi).
    Se pubblicherà un bel programma di governo della città (concreto e lungimirante) avrà il mio voto, io che da 40 anni non ho mai votato a sinistra.

  2. angela scrive:

    dopo la laurea ha mai lavorato ?

  3. gianluca scrive:

    Sono un elettore del PD anche se non voto a Rimini, ho una casa nel tuo comune e ho avuto occasione di incontrarti alla festa dell’unità. Sono d’accordo che non è possibile sprecare il territorio per ampliamenti edilizi , ma delle due l’una , bisogna intervenire sull’esistente, attraverso ristrutturazioni e eventuali ampliamenti dove l’indice di edificabilità non sia già alta e in centro abitato dove ci sono già edifici con loggie o superfici acessorie che comunque non vanno ad alterare la sagoma dell’edificio,o comunque con nessun inpatto visivo,PERCHE non si permette di potere fare il cambio di destinazione d’uso almeno per superfici da 0 a15 metri quadrati. CIAO Gianluca